L'ACRONIMO, SINTESI DELLA MISSION

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Celebrazioni ed elucubrazioni prePasquali

 

Oggi al mio paese di origine si visitano i sepolcri, almeno tre, secondo tradizione. È questa un’occasione per incontrarsi, salutarsi, dimenticare rancori ritrovandosi a pregare su quel simulacro per Nostro Signore Gesù, dopo la passione del Venerdì Santo , quando si celebrerà la sua morte. Un rito che si perde nella notte dei tempi quello che si tramanda per il Giovedì Santo. Quest’anno e si spera unicamente , questa tradizione squisitamente terronica si interromperà. I preti grazie alla tecnologia comunicheranno la preghiera.Il Papa solitariamente con la via Crucis, domani sera. Mentre per quella odierna, chi è rimasto indietro rifiutando oppure impossibilitato a dotarsi delle modernità dovrà fare uno sforzo di concentrazione rievocando la stessa circostanza dell'anno scorso augurandosi di potere assistervi l'anno venturo. In maggioranza sono gli anziani, loro, i quali , mai avrebbero pensato di essere osservatori di questa pandemia. Maledicendola , infischiandosene da dove provenga né di chi sia stato il paziente zero, nemmeno se sia colpa degli infrasuoni o delle onde herziane del 5G. Per loro questa è solo una iattura, li ha privati della birra al bar, della lettura dei quotidiani senza la rottura di scatole di moglie e figli che intimano loro di stare a casa e di quelli che ripetono, fino alla nausea , il mantra de #iorestoacasa. E la loro nostalgia alle partite di briscola, tresette e relativi tornei di primavera prima che arrivi l’Estate nella quale poi si potrebbe continuare con i tiri di bocce e di quelli al calciobalilla. Inveendo anche contro chi ha dato il nome di covid19 , lo stesso che ha fatto indossare questo pezzo di stoffa su naso e bocca con quei maledetti guanti che se ti scappasse poi come fai. E ripensano a quel loro coscritto con il quale condividevano. o litigavano discorrendo di politica, di tasse o di quella sfacciata dalle gonne inesistenti e le calze a rete, tra una gazzosa ed un caffè. Si proprio lui , cercandolo invano al telefono di casa, quello che la vicina, tenendolo ad un metro di distanza, gli ha riferito, con un sorrisetto del piffero, che hanno portato via con l’ambulanza. Chissà e se gli toccasse la stessa sorte, si chiede ma dove potrebbero seppellirlo , altra bella domanda. Forse meglio lasciare una memoria per cremazioni o sepoltura ma il loculo chi te lo dà se non ci hai mai pensato, quasi contando su di una specie d’immortalità E l’ansia lo assale al pensiero di rimanere isolati, in una stanza di ospedale sotto una tenda ad ossigeno o peggio con un respiratore. Senza che nessuno possa tenergli la mano nel momento del trapasso né con qualcuno che ti possa accompagnare al sepolcro, nemmeno un giudeo sotto le mentite spoglie di un soldato dell'antica Roma